Ricevere fax gratuitamente

AMpWed, 30 Jan 2008 10:59:00 +00001201690740UTCC+ 1
Qualche tempo fa avevo parlato di un servizio per inviare fax, il programma si chiama faxalo.

Oggi invece vi voglio parlare di un servizio per ricevere i fax.
Si chiama

EuteliaF@x ed è un servizio gratuito che ci permette di ricevere fax.

Sarà necessario registrarsi, cerare un account EuteliaVoip (l’account è gratuito), possedere una casella di posta elettronica con la quale gestire tutti i documenti (in formato .jpeg, .tiff, .pdf,…), un numero fax personale oppure scegliere un numero personale in fase di registrazione; il servizio infatti permetterà di scegliere un numero telefonico per ricevere i fax che sarà eleminato dopo 90 giorni di inattività.
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Le pagine gialle della salute

AMpWed, 30 Jan 2008 00:50:00 +00001201654200UTCC+ 1
Giovedì 24 della settimana scorsa, il Ministero della salute in collaborazione con le Pagine Gialle, ha informato tramite un comunicato stampa che è disponibile on-line il sito delle Pagine della Salute.

È al momento attivo nelle Province di Alessandria, Asti, Cuneo e Vercelli la distribuzione delle “Pagine della salute”, in seguito, anche altre città come Milano, Napoli, Roma e via dicendo potranno consultare questa raccolta di informazioni per far fronte alle emergenze di salute.
Si tratta di una guida guida pratica alle grandi e piccole emergenze. Si troveranno informazioni sulla prevenzione del tabagismo, sull’abuso di alcol, sulla promozione dell’attività fisica e sulla corretta alimentazione, su cosa deve contenere l’armadietto del primo soccorso in casa.
La guida, e il relativo calendario di distribuzione, sarà anche consultabile e scaricabile dal sito del Ministero della Salute e da quello delle Pagine Gialle.
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Colloquio di lavoro a pagamento

PMpTue, 29 Jan 2008 15:44:00 +00001201621440UTCC+ 1
Questa si che è una notizia per tutti quelli che come me cercano lavoro.

In America per invitarvi ad un colloquio di lavoro vi pagano.

Considerato il tempo che sto perdendo in ore, benzina, ricerche sull’azienda con la quale devo interloquire, ma anche il costo degli annunci e l’acquisto di settimanali per offerte di lavoro, un rimborso spese sarebbe davvero il minimo.

Perdere tempo e sentirsi proporre un contratto a progetto di 8 ore lavorative al giorno per uno stipendio di € 300.00 mensili (non mi pago neppure la benzina ed i pasti), ma anche proposte peggiori, mi deprime, il sapere che un´azienda debba spendere dei soldini prima di chiamarmi … mmmm … mi metterebbe già di buon umore.

Purtroppo qui in Italia è probabilmente impossibile, ma come dicevo in America è possibile grazie al sito NotchUp, un servizio web che raccoglie profili lavorativi; fornisce anche un programma per calcolare quanto, una potenziale azienda, dovrebbe pagarvi per incontrarvi.

Per utilizzare questo servizio si deve importare il proprio profilo da LinkedIn questo permetterà alle azienda di trovarvi e decidere se interpellarvi.

Lo voglioooo, si mi piacerebbe davvero un servizio simile in Italia.


Agcom indaga sugli sms truffaldini

PMpTue, 29 Jan 2008 15:40:00 +00001201621200UTCC+ 1
È di questi giorni la notizia che l’Agcom, (Autorità Garante per le Comunicazioni) ha richiesto alla Polizia Postale di avviare un indagine presso un operatore di telefonia mobile, sospettata di aver partecipato all’invio di sms truffa, che avvertono l’utente della presenza di finti messaggi in segreteria per convincerlo a chiamare numeri a pagamento.
Il giro d’affari si presume sia pari a 20 milioni di euro annui e coinvolgerebbe almeno 3 milioni di cittadini. Questi i dati del Codacons già denunciati dalla Adusbef e dalla Federconsumatori.

Il costo della chiamata in questi casi, ricorda il Codacons, è di 12,40 euro più Iva al minuto.

I messaggi incriminati si presentano all’incirca cosi:

“È presente un nuovo messaggio. Ore 09.22 del 29.01.08 (1 messaggio). Per ascolto chiama da fisso 899xxxxxx”; oppure “Parts express: abbiamo tentato di recapitarle una spedizione al suo indirizzo. Prego contattarci in orari d’ufficio al numero di telefono 899xxxxxx per nuova consegna”.

 

Se saranno rilevate violazioni, la stessa Autorità garante ha affermato che
” alla fine dell’ispezione l’Agcom potrà adottare i provvedimenti sanzionatori di competenza”.

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La guida all’uso del cellulare da Vodafone e Save the Children

AMpTue, 29 Jan 2008 10:38:00 +00001201603080UTCC+ 1
Vodafone e Save the Children hanno creato una collaborazione per redigere una giuda all’uso consapevole del telefonino, creato per i genitori ed i figli.

Pubblicizzata sui maggiori quotidiani ha lo scopo di aiutare la famiglia all’uso sicuro di questo strumento, ormai in mano anche ai più piccoli. La guida si chiama “Guida all’uso responsabile del cellulare” ed è disponibile su internet fino a metà febbraio, dopodiché verrà distribuita in formato cartaceo.
“Ormai non c’è bambino che non abbia tra le mani un cellulare, il problema è crescente e la protezione nei confronti dei pericoli è minima. Pensiamo per esempio al bullismo, ai materiali pedo pornografici, alle immagini che possono essere rubate dai cellulari dei minori attraverso gli infrarossi, alle insidie del Web che ormai molti telefoni possono raggiungere e, infine il pericolo, il più grave, di essere raggiunti telefonicamente da malintenzionati”

Dice Valerio Neri, direttore generale di Save the Children Italia, sottolineando che
“c’è molta disinformazione tra famiglie e ragazzi e Vodafone è stato il primo operatore ad ascoltarci in merito. Questa guida se da una parte aiuta la clientela dal punto di vista tecnico, che è poi l’interesse diretto dell’azienda inglese, dall’altra, contemporaneamente, promuove un uso responsabile del cellulare, correggendo i vuoti informativi”.
La guida attualmente è scaricabile in formato .pdf qui.
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VMware rilascia la beta di VMware Stage Manager

PMpMon, 28 Jan 2008 21:34:00 +00001201556040UTCC+ 1
VMware rilascia la beta di VMware Stage Manager, il nuovo software di management e automazione. VMware Stage Manager automatizza la gestione di server, storage e networking nella fase in cui servizi IT nuovi o rinnovati entrano nel processo di delivery.
VMware, Inc. (NYSE: VMW), azienda leader nel software per la virtualizzazione, ha annunciato la beta di VMware Stage Manager, un nuovo e avanzato prodotto di gestione e automazione in grado di ottimizzare e velocizzare il processo che porta in produzione applicazioni ed altri servizi IT, completamente nuovi o rinnovati.
Sulla base delle funzionalità di management di VMware Infrastructure, VMware Stage Manager automatizza la gestione di ambienti applicativi completi e multilivello – inclusi i sistemi server, storage e di networking che li supportano – nelle loro varie fasi, dall’integrazione al testing, fino allo staging e all’accettazione da parte dell’utente, prima che vengano rilasciati in produzione.
“VMware ha risposto ancora una volta alle necessità degli utenti che sanno guardare lontano, ed ha rilasciato una beta già estremamente solida”, dice Dave Welch, Principal di House of Brick Technologies, struttura di consulenza che opera con aziende blue chip. “Tutte le necessità sono state soddisfatte, e l’interfaccia è rimasta semplice. VMware Stage Manager consente all’IT di guidare con sicurezza le applicazioni fino alla fase di produzione. Non solo: VMware Stage Manager aiuta anche gli amministratori a uscire dall’operatività quotidiana ed a concentrarsi su progetti in grado di generare ROI.”
Man mano che si introducono nuovi servizi IT, o modifiche ai servizi esistenti – ad esempio il passaggio ad Exchange 2008 o modifiche a una complessa installazione SAP – questi solitamente seguono una sequenza di passaggi per assicurarsi che siano testati, approvati e configurati con successo, prima di passare in produzione. L’IT mantiene tipicamente una serie di “istanze ombra” dell’ambiente di produzione per consentire ognuno di questi step. Questi sistemi non sono più in sincrono con la configurazione di produzione, cosa che spesso complica l’esecuzione di successo di cambi e aggiornamenti al sistema e aumenta il rischio di blocchi di produzione.
VMware Stage Manager aiuta l’IT a rispondere a questa e ad altre problematiche legate alla transizione dei servizi, con la sua capacità di visualizzare, organizzare e ottimizzare risorse e processi lungo l’intero ciclo di vita della release del servizio. Implementando VMware Stage Manager, gli amministratori IT e i responsabili delle applicazioni possono:
Gestire gli asset infrastrutturali di pre-produzione – server, storage e dispositivi di rete – utilizzandoli solamente quando sono necessari, riducendo in questo modo la proliferazione dei server e aumentando l’efficienza nell’utilizzo delle risorse da parte dei servizi IT che si basano su VMware Infrastructure.
- Costruire rapidamente un’immagine di pre-produzione di complessi ambienti di produzione, procedendo anche a una clonazione diretta dai sistemi di produzione per assicurarsi che tutti gli ambienti siano repliche esatte, e per questo riducendo il rischio di errori e di possibile downtime.
-  Distribuire in maniera sistematica le modifiche apportate a sistemi complessi attraverso le varie fasi del processo, applicando molto più semplicemente procedure di gestione delle modifiche e delle release.
Velocizzare la compilazione di richieste di modifiche ai sistemi di produzione.
“La virtualizzazione VMware è lo standard di un’architettura nuova e più efficace per l’operazione delle applicazioni”, spiega Dan Chu, Vice President of Emerging Products and Markets di VMware. “VMware Stage Manager amplifica la potenza della piattaforma VMware automatizzando e ottimizzando il processo di staging per l’implementazione di nuove applicazioni e aggiornamenti.”“I team IT enterprise affrontano numerose problematiche legate alle risorse e ai processi, che generano rischi e rallentano il passaggio dei nuovi servizi in produzione”, commenta Stephen Elliot, Research Director di IDC. “La virtualizzazione offre alle organizzazioni IT una possibilità di ottimizzare i processi inefficienti e di comunicare l’impatto dei processi di business alle più varie aree funzionali.”
Ulteriori informazioni per scaricare la beta su VMware Stage Manager .

ubblicare opere gratuitamente su Internet è controproducente?

PMpMon, 28 Jan 2008 13:12:00 +00001201525920UTCC+ 1
Non tutti sono daccordo che condividere ciò che si è creato su internet, comporti per forza una perdita di denaro. Ne è convinto uno scrittore di nome Coelho.

Molti lo conoscono per i titoli “L’Alchimista” e “Il manuale del guerriero e della luce”, io l’ho conosciuto grazie al libro “Veronika decide di morire” (bellissimo e già letto due volte).
In pratica l’autore si era accorto che in Russia (si parla del 2000) le copie vendute di un suo libro (L’Alchimista) non superavano le mille copie.

Ha provato a renderlo disponibile on-line e scaricabile gratuitamente. L’anno dopo le copie vendute erano diventate centomila.

 

Ha così creato un suo blog: The Pirate Coelho. Qui ha messo a disposizione il link per scaricare molti dei suoi libri in varie lingue, tra queste anche in Italiano; qui possono essere scaricati gratuitamente in formato .pdf i seguenti titoli :

 - L’Alchimista
- Lo Zahir- Maktub
- Manuale del Guerriero della Luce
- Monte Cinque
- Sulla Sponda del Fiume Pedra mi sono seduta e ho pianto
- Undici minuti
Paolo Coelho ha anche esposto il suo punto di vista a una conferenza DLD (Digital, Life, Design) tenuta a Monaco qualche giorno fa, sostenendo perché lottare contro internet é una battaglia persa, e perché invece la diffusione di contenuti in rete può solo aiutare.

Qui potete vedere il video
Ma qual’è la molla che fa scattare l’acquisto di un libro offerto gratuitamente su Internet?
La stessa che prima dell’avvento di Internet ci faceva acquistare i libri! Prima potevi avere un anteprima di un libro perché l’amico o l’amica te lo prestava, e se ti era piaciuto lo compravi. Non è tanto diverso da averlo in anteprima su internet.

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http://feeds.feedburner.com/Infotecnonews

 


Sophos contro lo spam, ma non solo

PMpMon, 28 Jan 2008 12:07:00 +00001201522020UTCC+ 1
Sophos si è attivata per questa dura lotta annunciando le sue eXtensible Lists (SXL). Si tratta di un un sistema di ricerca online che velocizza la distribuzione di informazioni sullo spam. La soluzione (SXL) aiuta a tenere lontane dalla casella di posta le e-mail malevoli e indesiderate, andando ad arricchire le soluzioni della gamma Email Security and Control proposte ai propri Clienti.

Ma vi sono molti altri modi per combattere lo spam, gratuiti o a pagamento, ad ognuno quello più congegnale. Quando riceviamo e-mail strane, o che non sappiamo da chi provengono, sorgono dei dubbi su come comportarci. Segnalarle come spam, utilizzare un filtro antispam, cestinarle, oppure aprirle?

Non sempre gli strumenti che troviamo su internet sono infallibili, ma ci possono dare una mano.Per prima cosa potreste avere voglia di conoscere qualche informazione in più sulle e-mail indesiderate che intasano la vostra casella di posta elettronica.Sapere con sicurezza chi ci ha scritto non è quasi mai possibile, ma possiamo identificare la veridicità dell’e-mail e la zona di provenienza tramite l’indirizzo IP.
Con Ip-adress, possiamo verificare se esiste il suo indirizzo IP.
Oppure possiamo verificare l’esistenza dell’e-mail collegandoci ad un indirizzo di verifica e-mail.
Se siamo certi che si tratti di spam è utile usare un programma per reclamare al provider, da dove proviene l’e-mail, l’abbonato spammer. La Abuse Net offre un servizio gratuito di invio dei reclami ai postmaster opportuni, lo trovate anche su Pc-Facile nella sezione download.
Leggete la Guida Antispam di Leonardo Collinelli, che non fa mai male. ;0)

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Una sentenza assolve i siti p2p

PMpFri, 25 Jan 2008 18:12:00 +00001201284720UTCC+ 1
Il Tribunale di Roma, a seguito di un’indagine svolta contro ignoti, ha stabilito che i siti di condivisione – beashare.com, emuleitalia.net, bittorrent.com. – non commettono reato.

Il Gip assolve i siti, non lo scambio di file protetti da copyright ad opera dei singoli utenti, quest’ultima azione resta reato per chi lo compie.
Lo scambio avviene tra utenti finali, senza l’intermediazione da parte dei siti, quindi questi non commettono reato.
Nella sentenza si può leggere, inoltre:
“Mancando una legislazione ad hoc …. non appare possibile in questa sede dare
rilevanza ad un fenomeno assai diffuso che non può essere messo sotto accusa ed
avente accertamenti quasi impossibili da fare”, si legge nella sentenza che
chiude il procedimento”.

Il Pm ha richiesto l’archiviazione del caso.


Garante impone cancellazione informazioni su navigazione Internet ai Gestori

PMpFri, 25 Jan 2008 12:05:00 +00001201262700UTCC+ 1
È di ieri la notizia che il Garante per la privacy, ha imposto la cancellazione di informazioni personali sui siti visitati dagli utenti alla Società Telecom, Vodafone e H3G. Ha inoltre richiesto alla Vodafone, H3G e Wind l’adozione di specifiche misure tecniche per la messa in sicurezza dei dati personali conservati a fini di giustizia.

La decisione del provvedimento scaturisce da una serie di indagini e ispezioni effettuate dal Garante (Francesco Pizzetti, Giuseppe Chiaravalloti, Mauro Paissan, Giuseppe Fortunato).
I gestori di servizi telefonici e fornitori di connessioni ad Internet, possono conservare solamente i dati relativi alla fornitura per l’addebito della fatturazione del servizio effettuato, le altre informazioni (pagine web visitate o gli indirizzi Ip di destinazione) non possono essere conservate neanche a fini di giustizia. Infatti la conservazione di questi dati potrebbe permettere di risalire a relazioni personali e sociali, convinzioni religiose, orientamenti politici, abitudini sessuali e stato di salute.
Per fare ciò hanno a disposizione due mesi.
Ecco nel dettaglio i provvedimenti a cui si devono attenere i gestori:
Telecom
Il Garante ha vietato la conservazione, in qualsiasi forma e grado di dettaglio, di informazioni sui siti visitati dagli utenti e imposto la cancellazione di questi dati, i quali talvolta comprendevano perfino le interrogazioni ai motori di ricerca effettuate dagli utenti. Il trattamento illecito dei dati di traffico telematico riguarda tutti gli utenti che usufruiscono dei servizi di accesso alla rete mobile con tecnologia cellulare.
Alla società è stato infine vietato l’uso di sistemi informatici (proxy server), non necessari né per l’instradamento della comunicazione né per la fatturazione, che interponendosi tra l’utente e i siti consentono una ingente raccolta di dati relativi alle connessioni effettuate nel corso della navigazione.
Vodafone
Il Garante ha vietato la conservazione, in qualsiasi forma e grado di dettaglio, di informazioni sui siti visitati dagli utenti e imposto la cancellazione di questi dati. Il trattamento illecito dei dati di traffico telematico riguarda tutti gli utenti che usufruiscono dei servizi di accesso alla rete mobile con tecnologia cellulare.
Alla società è stata impartita anche una serie di prescrizioni relative sia al rispetto delle misure di sicurezza poste a protezione dei dati dal Codice della privacy, sia all’adozione di sistemi tecnologici richiesti dal ricordato provvedimento del Garante del dicembre 2005, sia in relazione alle ulteriori criticità rilevate nel corso delle ispezioni.
H3G
Il Garante ha vietato la conservazione, in qualsiasi forma e grado di dettaglio, di informazioni sui siti visitati dagli utenti e imposto la cancellazione di questi dati. Il trattamento illecito dei dati di traffico telematico riguarda tutti gli utenti che usufruiscono dei servizi di accesso alla rete mobile con tecnologia cellulare.
Alla società è stata impartita anche una serie di prescrizioni relative sia al rispetto delle misure di sicurezza poste a protezione dei dati dal Codice della privacy, sia all’adozione di sistemi tecnologici richiesti dal ricordato provvedimento del Garante del dicembre 2005, sia in relazione alle ulteriori criticità rilevate nel corso delle ispezioni.
Wind
Alla società è stata impartita anche una serie di prescrizioni relative sia al rispetto delle misure di sicurezza poste a protezione dei dati dal Codice della privacy, sia all’adozione di sistemi tecnologici richiesti dal ricordato provvedimento del Garante del dicembre 2005, sia in relazione alle ulteriori criticità rilevate nel corso delle ispezioni.
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