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La vulnerabilità è di tipo buffer overflow e potrebbe essere sfruttata da malintenzionati per creare un documento ad hoc che, una volta aperto dall’utente, attiva l’esecuzione del codice maligno.
OpenOffice 2.4.1 può essere scaricato da qui, a questo indirizzo invece potete invece trovare le note di rilascio.
3 sono considerate critiche;
3 importanti;
1 moderata.
Vediamo nel dettaglio:
Le prime tre:
Una vulnerabilità nello stack Bluetooth può consentire l’esecuzione di codice in modalità remota (951376).
Questo aggiornamento per la protezione risolve una vulnerabilità segnalata privatamente relativa allo stack Bluetooth in Windows, che può consentire l’esecuzione di codice in modalità remota. Sfruttando questa vulnerabilità, un utente malintenzionato potrebbe assumere il pieno controllo del sistema interessato. Potrebbe quindi installare programmi e visualizzare, modificare o eliminare dati oppure creare nuovi account con diritti utente completi.
Livello di gravità massimo.
Aggiornamento cumulativo per la protezione di Internet Explorer (950759)
Questo aggiornamento per la protezione risolve due tipi di vulnerabilità: una segnalata a Microsoft privatamente e l’altra divulgata a Microsoft pubblicamente. Il tipo di vulnerabilità segnalato privatamente può consentire l’esecuzione di codice in modalità remota, se un utente visualizza con Internet Explorer una pagina Web appositamente predisposta. Gli utenti con account configurati in modo da disporre solo di diritti limitati sono esposti all’attacco in misura inferiore rispetto a quelli che operano con privilegi di amministrazione. Il tipo di vulnerabilità segnalato pubblicamente può consentire l’intercettazione di informazioni personali, se un utente visualizza con Internet Explorer una pagina Web appositamente predisposta.
Livello di gravità massimo.
Alcune vulnerabilità in DirectX possono consentire l’esecuzione di codice in modalità remota (951698).
L’aggiornamento per la protezione risolve due vulnerabilità di Microsoft DirectX che potrebbero consentire l’esecuzione di codice in modalità remota al momento dell’apertura di un file multimediale appositamente predisposto. Tali vulnerabilità sono state segnalate a Microsoft privatamente. Sfruttando una di queste vulnerabilità, un utente malintenzionato potrebbe assumere il controllo completo del sistema interessato. Potrebbe quindi installare programmi e visualizzare, modificare o eliminare dati oppure creare nuovi account con diritti utente completi. Gli utenti con account configurati in modo da disporre solo di diritti limitati sono esposti all’attacco in misura inferiore rispetto a quelli che operano con privilegi di amministrazione.
Livello di gravità massimo.
Le altre 3 ritenute di livello importante sono:
Una vulnerabilità in WINS può consentire l’acquisizione di privilegi più elevati (948745)
Questo aggiornamento per la protezione risolve una vulnerabilità segnalata privatamente a Microsoft e presente in Windows Internet Name Service (WINS), che potrebbe consentire l’acquisizione di privilegi più elevati. Sfruttando questa vulnerabilità, un utente malintenzionato locale potrebbe assumere il pieno controllo del sistema interessato. Potrebbe quindi installare programmi e visualizzare, modificare o eliminare dati oppure creare nuovi account.
Livello di gravità massimo.
Una vulnerabilità in Active Directory può consentire un attacco di tipo Denial of Service (953235).
Questo aggiornamento per la protezione risolve una vulnerabilità segnalata privatamente relativa alle implementazioni di Active Directory in Microsoft Windows 2000 Server, Windows Server 2003 e Windows Server 2008, di ADAM (Active Directory Application Mode) se installato in Windows XP Professional e Windows Server 2003 e di AD LDS (Active Directory Lightweight Directory Service) se installato in Windows Server 2008. Sfruttando questa vulnerabilità, un utente malintenzionato può causare una condizione di attacco di tipo Denial of Service. In Windows XP Professional, Windows Server 2003 e Windows Server 2008 un utente malintenzionato deve disporre di credenziali di accesso valide per sfruttare questa vulnerabilità. Un utente malintenzionato potrebbe sfruttare la vulnerabilità impedendo al sistema di rispondere alle richieste o forzandone il riavvio automatico.
Livello di gravità massimo
Alcune vulnerabilità nel protocollo PGM (Pragmatic General Multicast) possono consentire un attacco di tipo Denial of Service (950762)
Questo aggiornamento per la protezione risolve due vulnerabilità segnalate privatamente nel protocollo PGM (Pragmatic General Multicast) che possono consentire un attacco di tipo Denial of Service se il sistema interessato riceve pacchetti PGM errati. Sfruttando questa vulnerabilità, un utente malintenzionato può causare il blocco del sistema e rendere necessario il riavvio per il ripristino del normale funzionamento. Si noti che la vulnerabilità ad attacchi di tipo Denial of Service non consente di eseguire codice o acquisire diritti utente più elevati, ma può impedire al sistema interessato di accettare richieste.
Livello di gravità massimo
Ed infine l’ultima:
Aggiornamento cumulativo per la protezione dei kill bit di ActiveX (950760)
Questo aggiornamento per la protezione risolve una vulnerabilità segnalata pubblicamente per l’API del motore di sintesi vocale Microsoft. La vulnerabilità può consentire l’esecuzione di codice in modalità remota se un utente visualizza una pagina Web appositamente predisposta con Internet Explorer e ha attivato la funzionalità di riconoscimento vocale di Windows. Gli utenti con account configurati in modo da disporre solo di diritti limitati sono esposti all’attacco in misura inferiore rispetto a quelli che operano con privilegi di amministrazione. Questo aggiornamento include inoltre un kill bit per il software prodotto da BackWeb.
Livello di gravità massimo.
Maggiori informazioni si possono trovare sul blog ufficiale “Security Vulnerability Research & Defense” di Microsoft, dove vengono discussi nel dettaglio i bollettini MS08-030, MS08-033 e MS08-036.
Potete utilizzare Outlook Express per ricevere la posta elettronica di qualunque vostro account, per inviarla, invece di solito resta il nostro account predefinito.
Come prima cosa bisogna configurare il proprio account aprite il programma di posta elettronica. È importante a questo punto avere a portata di mano:
- HTTP (ad esempio Hotmail) o IMAP;
- nome del server della posta in uscita (in genere SMTP)
Informazioni sull’account personale:
Scegliere Account dal menu Strumenti. Se viene avviata automaticamente la Connessione guidata Internet, continuare con il passaggio 4.
Nella finestra Nome utente, digitate il nome che preferite venga visualizzato ai destinatari dei messaggi (tenete presente che se un domani se inviate un curriculum a qualche azienda il vostro nome non risulti poco consono per l’occasione) e quindi fare clic su Avanti.
La maggior parte degli utenti utilizza in genere nome e cognome, ma è possibile utilizzare qualsiasi nome o soprannome riconoscibile per i destinatari.
Per esempio: voi avete come connessione tramite il provider Telecom [Alice] e volete ricevere la vostre e-mail su Outlook Express anche di Libero, oppure Tiscali o altro, allora vi consiglio FreePops, questo programma vi permetterà di leggere tutto su Outlook.
Nel pannello Impostazioni avanzate all’interno del campo Posta in arrivo (POP3) scrivere il valore 2000.
Come si usa?
Se avete programmi antivirus, o anti-spam o proxy da integrare con l’arrivo della posta, leggete quanto detto sul sito ufficiale nella sezione Tutorial:
PROGRAMMI ALTERNATIVI L’unico altro programma simile come popolarità e funzionalità a quello descritto fino a ora è HTML2POP3. Supporta anche il protocollo NNTP e ne esiste una versione Java (quindi platform-independent). Inoltre è da notare con orgoglio che anche questo è un progetto totalmente curato da un italiano Altra sciccheria che io adoro è HideOE questo programma vi permette di essere avvisati tramite un pop up che si apre sulla barra delle applicazioni come quella della messaggistica di Msn Messenger, e emetterà anche un suono di avviso.
Questo codice cancella file con diverse estensioni e li sostituisce con una copia di se stesso, mantenendo il nome originale. I file coinvolti sono quelli di:
Questo significa che gli utenti potrebbero perdere le proprie foto, canzoni, documenti Word ed altri importanti file.
Inoltre, non consente di copiare alcun file, in quanto disabilita l’opzione “Incolla” ed i contenuti che si vogliono riprodurre.
Infatti, il testo che viene copiato non è selezionato dall’utente, ma direttamente dal worm.
Tixcet.A crea anche i seguenti file, copie del worm stesso:
FILES.EXE, UNTITLED.EXE, ADMINISTRADOR.EXE, CETIX.EXE e XZ.EXE, nella root directory C: drive.
CETIX.EXE e RACUN.EXE, nella Windows directory.
POISON.EXE e TOXIC.EXE, nella Windows system directory.
VSERVE.EXE, nella Startup directory. In questo modo il worm si assicura l’esecuzione ogni volta che Windows viene avviato.
Il codice maligno raggiunge i computer travestito da documento Word e i file che genera contengono la firma dell’autore.
I Laboratori di Panda Security hanno messo a punto un video che illustra nel dettaglio il comportamento di questo worm: http://www.pandasecurity.com/img/enc/TixcetA.wmv
Link: Panda Security; worm Tixcet.A
Da un’indagine appena conclusa Panda Security ha scoperto una serie di kit di phishing che viene offerta – in modo del tutto gratuito – in diverse pagine web e che consente ai cyber-criminali di inviare messaggi di posta a scopo fraudolento.
L’insieme di questi tool permettono di falsificare pagine e e-mail di decine di banche, piattaforme e-commerce, account mail di Gmail, Hotmail o Yahoo!Mail e di giochi online (come rubare password di Xbox) o blog (chiave di accesso a Fotoblog).
“La cosa sconcertante è che si è arrivati a realizzare un attacco di questo genere a costo zero” spiega Luis Corrons, direttore tecnico dei laboratori di Panda Security. Aggiunge “date le facilitazioni che offrono questi tool, il numero degli attacchi di phinshing si moltiplicaranno, provocando un gran numero di perdite sia alle aziende che ai consumatori. Secondo Gartner, solo nel 2007, negli Stati Uniti si è registrata una perdita di 3,2 miliardi di dollari a carico dei consumatori per effetto di questa attività illecita”.
COME FUNZIONANO QUESTI KIT DI PHISHING
Quando un utente accede a una delle URL che offrono questi tool, può procurarsi i file per falsificare le mail di banche, piattaforme e-commerce e per creare pagine web molto simili alle originali. Inoltre, il kit comprende un programma PHP, anche questo gratuito, per mandare mail direttamente dalla pagina falsa generata.
Il resto del processo è analogo agli altri casi di phishing: si lancia l’e-mail falsa ad una serie di indirizzi di posta. In questa si include un link che rimanda alla pagina contraffatta, nella quale gli utenti dovranno inserire i dati richiesti dai cyber-criminali: indirizzi e-mail, password bancarie etc.
“Per ottenere gli indirizzi di posta elettronica ai quali inviare spam, i truffatori della rete comprano le liste in Internet. Alcune possono essere recuperate anche in modo del tutto gratuito” commenta Corrons e aggiunge “se sommiamo a questo i servizi di hosting gratis, osserviamo che si possono mettere in atto invii di phishing senza spendere un euro”.
In fine, il kit di phishing consente ai cyber-criminali di decidere come ricevere le informazioni rubate: in file TXT archiviato in un server, in forma di messaggio sulla propria posta etc.
Si è aperta ufficialmente la prima Settimana Nazionale della Sicurezza in Rete.
A questo importante evento segnalo che è on line un intervista dell’Avv. Frediani rilasciata a Microsoft per la settimana della sicurezza in rete.
Per maggiori info: http://www.sicurezzainrete7×24.org
alla sezione videointervista.
L’intervista
http://video.msn.com/video.aspx?mkt=it-IT&brand=&vid=14fda882-e30b-4b5a-83e6-1e83a1ef6c8f
La prima Settimana della Sicurezza è promossa dall’Unione Nazionale Consumatori con il patrocinio del Ministero delle Comunicazioni – ora confluito nel Ministero dello Sviluppo Economico –, in collaborazione con Polizia Postale e delle Comunicazioni, ABI Lab, SicuramenteWeb – l’iniziativa di responsabilità sociale di Microsoft Italia per un mondo digitale migliore – Skuola.net e l’agenzia giornalistica AGR, grazie al contributo di Microsoft, Expedia, Symantec e Webank, e con il sostegno di numerose altre associazioni ed aziende che hanno sposato il progetto.
L’iniziativa si svolgerà interamente online, attraverso un video blog che accompagnerà l’utente nella conoscenza e nell’approfondimento dei principali rischi da evitare in Internet, offrendo competenze e informazioni per proteggere la navigazione in Rete e per promuovere un uso consapevole e responsabile delle sue risorse.
Informazioni sull’evento si trovano sul sito Microsoft