Scoperta l’applicazione per la creazione del malware Constructor/Wormer

AMpThu, 19 Jun 2008 08:00:00 +00001213862400UTCC+ 1
I laboratori di Panda Security hanno rilevato Constructor/Wormer, un’applicazione che può trasformare ogni tipo di file eseguibile in worm, in grado di diffondere se stesso.

Constructor/Wormer è un tool invitante e molto semplice da utilizzare. Attraverso la scelta di diverse opzioni, è possibile progettare un worm dotato di numerose funzionalità, come quella disabilitare UPX, MuteX, selezionare icone, etc..
Inoltre, possiede scelte avanzate per selezionare una determinata data di attacco, disabilitare differenti opzioni del sistema operativo, quali Task Manager, il Registro di Windows, la cartella opzioni e diversi browser come Internet Explorer, Firefox o Opera. In aggiunta, i worm possono essere configurati per mostrare un messaggio quando vengono eseguiti o attivati durante il riavvio di Windows.
Un’opzione particolare permette di evitare l’attacco ai drive removibili, come Pendrive, indicando username e nome del drive.

Questo tool sembra essere stato creato in Spagna. È possibile scegliere diverse lingue, tra le quali Inglese, Spagnolo, Portoghese e Catalano. In questo modo chiunque può usare questa applicazione per creare malware, indipendentemente dalle proprie capacità tecniche.
Maggiori informazioni sul blog di Panda Security

Firefox 3 Download Day

AMpWed, 18 Jun 2008 09:27:00 +00001213781220UTCC+ 1
È partito il tanto acclamato Download Day per Firefox 3.0, scaricabile in italiano anche dalla pagina dei download di Mozilla Italia.

Pare che purtroppo non sia stata chiara la modalità di inizio del download day; il blog di Mozilla informa ora che il contatore è stato fatto partire alle 20.16 ora italiana, e continuerà a funzionare fino alle 20.16 di domani.
Si chiede a chiunque abbia scaricato Firefox 3 prima di quell’ora di riscaricarlo per far entrare il download nel conteggio per il guinness.
Confermiamo anche che i link della sezione download di Mozilla Italia sono validi ai fini del guinness.
A dire il vero prima delle 21.00 i siti di Mozilla erano piuttosto intasati.

Per chi ha già scaricato Firefox 3 e finché il sito di spreadfirefox resta in piedi, è possibile farsi fare un certificato per aver contribuito al guinness!


OpenOffice 2.4.1 aggiornamento di sicurezza

AMpWed, 18 Jun 2008 08:47:00 +00001213778820UTCC+ 1
OpenOffice.org ha rilasciato qualche giorno fa la versione 2.4.1 della famosa suite open source ,a causa di una vulnerabilità classificata da Secunia come “highly critical”.

La vulnerabilità è di tipo buffer overflow e potrebbe essere sfruttata da malintenzionati per creare un documento ad hoc che, una volta aperto dall’utente, attiva l’esecuzione del codice maligno.

La 2.4.1 potrebbe essere l’ultima versione 2.x di OpenOffice prima del rilascio della prossima release 3.0 attualmente disponibile in Beta è attesa per l’autunno del 2008.


OpenOffice 2.4.1 può essere scaricato da qui, a questo indirizzo invece potete invece trovare le note di rilascio.


Questa settimana Microsoft ha rilasciato sette patch

AMpFri, 13 Jun 2008 09:00:00 +00001213347600UTCC+ 1
Come è consuetudine il secondo martedì del mese vengono rilasciate da Microsoft le patch di aggiornamento di protezione . Questa mese in totale sono 7.

3 sono considerate critiche;
3 importanti;
1 moderata.

Vediamo nel dettaglio:

Le prime tre:

Una vulnerabilità nello stack Bluetooth può consentire l’esecuzione di codice in modalità remota (951376).

Questo aggiornamento per la protezione risolve una vulnerabilità segnalata privatamente relativa allo stack Bluetooth in Windows, che può consentire l’esecuzione di codice in modalità remota. Sfruttando questa vulnerabilità, un utente malintenzionato potrebbe assumere il pieno controllo del sistema interessato. Potrebbe quindi installare programmi e visualizzare, modificare o eliminare dati oppure creare nuovi account con diritti utente completi.

Livello di gravità massimo.

Aggiornamento cumulativo per la protezione di Internet Explorer (950759)

Questo aggiornamento per la protezione risolve due tipi di vulnerabilità: una segnalata a Microsoft privatamente e l’altra divulgata a Microsoft pubblicamente. Il tipo di vulnerabilità segnalato privatamente può consentire l’esecuzione di codice in modalità remota, se un utente visualizza con Internet Explorer una pagina Web appositamente predisposta. Gli utenti con account configurati in modo da disporre solo di diritti limitati sono esposti all’attacco in misura inferiore rispetto a quelli che operano con privilegi di amministrazione. Il tipo di vulnerabilità segnalato pubblicamente può consentire l’intercettazione di informazioni personali, se un utente visualizza con Internet Explorer una pagina Web appositamente predisposta.

Livello di gravità massimo.

Alcune vulnerabilità in DirectX possono consentire l’esecuzione di codice in modalità remota (951698).

L’aggiornamento per la protezione risolve due vulnerabilità di Microsoft DirectX che potrebbero consentire l’esecuzione di codice in modalità remota al momento dell’apertura di un file multimediale appositamente predisposto. Tali vulnerabilità sono state segnalate a Microsoft privatamente. Sfruttando una di queste vulnerabilità, un utente malintenzionato potrebbe assumere il controllo completo del sistema interessato. Potrebbe quindi installare programmi e visualizzare, modificare o eliminare dati oppure creare nuovi account con diritti utente completi. Gli utenti con account configurati in modo da disporre solo di diritti limitati sono esposti all’attacco in misura inferiore rispetto a quelli che operano con privilegi di amministrazione.

Livello di gravità massimo.

Le altre 3 ritenute di livello importante sono:

Una vulnerabilità in WINS può consentire l’acquisizione di privilegi più elevati (948745)

Questo aggiornamento per la protezione risolve una vulnerabilità segnalata privatamente a Microsoft e presente in Windows Internet Name Service (WINS), che potrebbe consentire l’acquisizione di privilegi più elevati. Sfruttando questa vulnerabilità, un utente malintenzionato locale potrebbe assumere il pieno controllo del sistema interessato. Potrebbe quindi installare programmi e visualizzare, modificare o eliminare dati oppure creare nuovi account.

Livello di gravità massimo.

Una vulnerabilità in Active Directory può consentire un attacco di tipo Denial of Service (953235).

Questo aggiornamento per la protezione risolve una vulnerabilità segnalata privatamente relativa alle implementazioni di Active Directory in Microsoft Windows 2000 Server, Windows Server 2003 e Windows Server 2008, di ADAM (Active Directory Application Mode) se installato in Windows XP Professional e Windows Server 2003 e di AD LDS (Active Directory Lightweight Directory Service) se installato in Windows Server 2008. Sfruttando questa vulnerabilità, un utente malintenzionato può causare una condizione di attacco di tipo Denial of Service. In Windows XP Professional, Windows Server 2003 e Windows Server 2008 un utente malintenzionato deve disporre di credenziali di accesso valide per sfruttare questa vulnerabilità. Un utente malintenzionato potrebbe sfruttare la vulnerabilità impedendo al sistema di rispondere alle richieste o forzandone il riavvio automatico.

Livello di gravità massimo

Alcune vulnerabilità nel protocollo PGM (Pragmatic General Multicast) possono consentire un attacco di tipo Denial of Service (950762)

Questo aggiornamento per la protezione risolve due vulnerabilità segnalate privatamente nel protocollo PGM (Pragmatic General Multicast) che possono consentire un attacco di tipo Denial of Service se il sistema interessato riceve pacchetti PGM errati. Sfruttando questa vulnerabilità, un utente malintenzionato può causare il blocco del sistema e rendere necessario il riavvio per il ripristino del normale funzionamento. Si noti che la vulnerabilità ad attacchi di tipo Denial of Service non consente di eseguire codice o acquisire diritti utente più elevati, ma può impedire al sistema interessato di accettare richieste.

Livello di gravità massimo

Ed infine l’ultima:

Aggiornamento cumulativo per la protezione dei kill bit di ActiveX (950760)

Questo aggiornamento per la protezione risolve una vulnerabilità segnalata pubblicamente per l’API del motore di sintesi vocale Microsoft. La vulnerabilità può consentire l’esecuzione di codice in modalità remota se un utente visualizza una pagina Web appositamente predisposta con Internet Explorer e ha attivato la funzionalità di riconoscimento vocale di Windows. Gli utenti con account configurati in modo da disporre solo di diritti limitati sono esposti all’attacco in misura inferiore rispetto a quelli che operano con privilegi di amministrazione. Questo aggiornamento include inoltre un kill bit per il software prodotto da BackWeb.

Livello di gravità massimo.

Maggiori informazioni si possono trovare sul blog ufficiale “Security Vulnerability Research & Defense” di Microsoft, dove vengono discussi nel dettaglio i bollettini MS08-030, MS08-033 e MS08-036.



Configurare Outlook Express

AMpFri, 13 Jun 2008 08:00:00 +00001213344000UTCC+ 1

Potete utilizzare Outlook Express per ricevere la posta elettronica di qualunque vostro account, per inviarla, invece di solito resta il nostro account predefinito.

Come prima cosa bisogna configurare il proprio account aprite il programma di posta elettronica. È importante a questo punto avere a portata di mano:

Tipo di server di posta elettronica utilizzato:

- POP3 (la maggior parte degli account di posta elettronica);

- HTTP (ad esempio Hotmail) o IMAP;

- nome del server della posta in arrivo per i server POP3 e IMAP;

- nome del server della posta in uscita (in genere SMTP)

Informazioni sull’account personale:

- nome dell’account e password.

Scegliere Account dal menu Strumenti. Se viene avviata automaticamente la Connessione guidata Internet, continuare con il passaggio 4.

Fare clic su Aggiungi e quindi su Posta elettronica per avviare la Connessione guidata Internet.
Da Strumenti cliccate su Account e sul pulsante Aggiungi Posta elettronica.

Nella finestra Nome utente, digitate il nome che preferite venga visualizzato ai destinatari dei messaggi (tenete presente che se un domani se inviate un curriculum a qualche azienda il vostro nome non risulti poco consono per l’occasione) e quindi fare clic su Avanti.

La maggior parte degli utenti utilizza in genere nome e cognome, ma è possibile utilizzare qualsiasi nome o soprannome riconoscibile per i destinatari.

Nella finestra Indirizzo per la posta Internet digitare l’indirizzo di posta elettronica personale e quindi fare clic su Avanti.

Nella finestra Nomi dei server della posta compilare le caselle con le informazioni richieste che ci eravamo preparati prima, quindi fare clic su Avanti. (nell’esempio sono riportati quelli di Alice, ma saranno necessari i dati del proprio gestore che fornisce la connessione a Internet).

Nota: se si seleziona il tipo HTTP per il server della posta in arrivo, ad esempio per un account Hotmail o MSN, questa pagina della connessione guidata sarà leggermente diversa per consentire la selezione del provider di servizi di posta elettronica HTTP.

Nella finestra Accesso alla posta Internet digitare il vostro nome di account e la vostra password.
Nota: per evitare accessi non autorizzati alla posta elettronica personale, è possibile deselezionare la casella di controllo Memorizza password.

In questo modo verrà richiesta la password ogni volta che si invia o riceve la posta elettronica.

Cliccare su Avanti e quindi su Fine.

A questo punto, tutto è pronto per iniziare a inviare i messaggi di posta elettronica.
Adesso che avete configurato Outlook, nasce il problema con altri servizi di posta elettronica, è necessario usare un programma che permetta di ricevere, da molti account di posta differenti da quello del vostro provider, l’e-mail all’interno dello stesso.


Per esempio: voi avete come connessione tramite il provider Telecom [Alice] e volete ricevere la vostre e-mail su Outlook Express anche di Libero, oppure Tiscali o altro, allora vi consiglio FreePops, questo programma vi permetterà di leggere tutto su Outlook.


Il programma si chiama FreePOPs ed è freeware ed italiano lo potete scaricare visitando il sito ufficiale.


Aprire Outlook Express e cliccare Strumenti > Account.


Spostarsi nel pannello Posta elettronica, selezionare nell’elenco la connessione da modificare (se ce ne fossero più di una) e premere Proprietà.


Nel pannello Server all’interno del campo Posta in arrivo (POP3) scrivere localhost.


Il Nome account deve essere il tuo indirizzo di mail completo, seguito dal dominio al quale appartiene la tua email, ad esempio nomeutente@dominio.


Nel pannello Impostazioni avanzate all’interno del campo Posta in arrivo (POP3) scrivere il valore 2000.

Nella stessa schermata, se è attiva, deselezionare la voce.

Il server necessita di una connessione protetta Impostare l’indirizzo POP3 su localhost.

Ora dovreste avere in mano tutte le indicazioni per poter usare al meglio Outlook. Impostare la porta di ricezione sul numero 2000.


Come si usa?

Una volta modificati i due parametri appena descritti avviate il FreePOPs dal menù Programmi di Start e poi lanciate il programma di posta, che adesso potrà normalmente scaricare le mail come faceva prima.


Se avete programmi antivirus, o anti-spam o proxy da integrare con l’arrivo della posta, leggete quanto detto sul sito ufficiale nella sezione Tutorial:

PROGRAMMI ALTERNATIVI L’unico altro programma simile come popolarità e funzionalità a quello descritto fino a ora è HTML2POP3. Supporta anche il protocollo NNTP e ne esiste una versione Java (quindi platform-independent). Inoltre è da notare con orgoglio che anche questo è un progetto totalmente curato da un italiano Altra sciccheria che io adoro è HideOE questo programma vi permette di essere avvisati tramite un pop up che si apre sulla barra delle applicazioni come quella della messaggistica di Msn Messenger, e emetterà anche un suono di avviso.

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4 regole base per la sicurezza del proprio computer

PMpThu, 12 Jun 2008 20:00:00 +00001213300800UTCC+ 1
Per evitare la maggior parte dei problemi, quando si naviga su Internet, virus spyware e malware vari, bisogna installare sul proprio computer un minimo di programmi di sicurezza, tenerli costantemente aggiornati ed utilizzare un minimo di ragionamento su quello che si sta facendo.

1° – Aggiornare il proprio Sistema Operativo Windows con gli aggiornamenti forniti da Microsoft “Windows Update“. Solitamente questi aggiornamenti vengono rilasciati il secondo martedì di ogni mese (salvo casi eccezionali). Questi aggiornamenti servono a chiudere delle eventuali falle o malfunzionamenti riscontrati dai tecnici della Microsoft o da altri individui, che ne evidenziano la pericolosità.

2° – Installare e configurare un Firewall. Ve ne sono di ottimi, sia a pagamento che gratuiti, ad ognuno la scelta di quello che più si addice alla propria macchina. L’importante è che ci sia, questo impedisce l’ingresso di intrusi o di programmi che possono impossessarsi del computer colpito. Eccone alcuni:

Jetico Personal Firewall

3° – Installare, configurare ed aggiornare un Antivirus. Anche qui si trovano ottimi Antivirus sia gratuiti che a pagamento. Questi programmi solitamente controllano le e-mail, le pagine visitate ed i programmi che installate sul vostro computer. Per sicurezza è sempre meglio scansionare un programma scaricato prima di avviarlo. Preciso che è sufficiente un buon antivirus, installarne due comporta solitamente problemi di incompatibilità degli stessi. Un breve elenco:

BitDefender Free Edition

4° – Installare dei programmi antispyware e aggiornarli costantemente. Questi programmi sono utilissimi perché può capitare che sul vostro computer vengano installati, a volte senza che l’utente ne sia consapevole, dei programmi che vi spiano o dei trojan che in seguito possono veicolare altre infezioni sul vostro pc. Alcuni sono:

Ad-Aware

5° – Fare una copia di tutti i dati del Vostro computer. Le cose che dovete salvare sono tutte le cartelle ed i documenti che ritenete importanti sul vostro computer che avete archiviato. Ma prima di tutto fare una copia delle vostre e-mail, dei vostri preferiti, della vostra rubrica.

6° – Fare il backup della vostra macchina. Questo punto è molto importante perché se dovesse capitare che il vostro computer andasse in crash e non funzionasse più dovreste formattare il pc, e con la copia del vostro computer (tutti i file di sistema svolgono un ruolo essenziale per la corretta esecuzione di Windows, drivers delle periferiche e via dicendo) ripristinereste la vostra macchina come nuova. Queste copie vanno fatte regolarmente.

7° – Oggi vi sono dei nuovi pericoli oltre ai virus, trojan e spyware, i rootkit, per installare e diffondere un rootkit vengono spesso sfruttate le stesse tecniche usate per i normali virus, quindi valgono gli stessi consigli che si usano per la sicurezza base del nostro computer, aggiornamenti continui del sistema operativo, installazione di firewall e antivirus. Qui di seguito un elenco di alcuni anti-rootkit che si trovano in rete, alcuni sono gratuiti e alcuni possono essere usati per un periodo stabilito:

Sophos anti-rootkit ver. 1.1

AVG Anti-Rootkit 1.0.0.13 Beta

Questi piccoli accorgimenti sono l’inizio per incominciare ad avere un po’ d icontrollo sul proprio computer, alla prossima.
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Panda Security lancia ActiveScan 2.0, il tool online gratuito per rilevare il malware nascosto

PMpThu, 12 Jun 2008 15:25:00 +00001213284300UTCC+ 1
Il 23% dei computer dotati di un antivirus aggiornato è colpito da malware.

Per far fronte a questo problema, Panda Security ha creato il nuovo tool online gratuito ActiveScan 2.0 che individua il malware sfuggito alle soluzioni di sicurezza.

La causa sottesa alle epidemie silenziose è la nuova dinamica del malware, che prevede l’invio da parte di cyber criminali di nuove e numerose minacce progettate per nascondersi sui PC e rubare dati personali. Questa attività satura i laboratori di sicurezza e impedisce la creazione di soluzioni necessare per neutralizzare i nuovi codici che appaiono ogni giorno. il risultato di tutto questo è una moltitudine di computer infetti senza che gli utenti se ne accorgano.

Gli antivirus tradizionali non sono più sufficienti, così Panda Security ha sviluppato il nuovo ActiveScan 2.0, basato sul modello della “Intelligenza Collettiva” in grado di individuare un maggior numero di malware rispetto alle altre soluzioni. Il nuovo sistema raccoglie ed archivia centralmente le caratteristiche comportamentali dei programmi, le tracce di file, i nuovi esemplari di malware, etc.. Questi dati, ricevuti dalla comunità di utenti, sono analizzati e classificati automaticamente e vengono correlati alla base di conoscenza allargata dei laboratori di Panda Security.

Ciò significa che ActiveScan 2.0 scopre minacce nascoste sui computer, inclusi rootkit e Trojan progettati per il furto di dati bancari e altre informazioni confidenziali. Inoltre, permette un’eliminazione semplice ed immediata del malware individuato.

Panda ActiveScan 2.0 è uno strumento straordinario da utilizzare come secondo livello di protezione, in quanto rileva tutti i codici che hanno superato le barriere delle soluzioni di sicurezza installate. È compatibile con tutti i programmi antivirus del mercato e può essere usato con Internet Explorer e Firefox.

Per analizzare il vostro PC con ActiveScan 2.0, collegatevi al sito http://www.infectedornot.com.

Panda Security – TIXCET.A: il worm dall’anima distruttiva

PMpMon, 09 Jun 2008 12:00:00 +00001213012800UTCC+ 1

Questo codice cancella file con diverse estensioni e li sostituisce con una copia di se stesso, mantenendo il nome originale. I file coinvolti sono quelli di:

  • Office: .DOC, .XLS, .PPT, .MDB, .PDF e .XML.
  • Multimediali: .MP3, .3GP, .DAT, .MOV e .WAV.
  • Compressi: .ZIP e .RAR.
  • Immagini : .JPG, .BMP e .GIF.
  • Eseguibili: .BAT, .COM e .SCR.

Questo significa che gli utenti potrebbero perdere le proprie foto, canzoni, documenti Word ed altri importanti file.

Inoltre, non consente di copiare alcun file, in quanto disabilita l’opzione “Incolla” ed i contenuti che si vogliono riprodurre.

Infatti, il testo che viene copiato non è selezionato dall’utente, ma direttamente dal worm.

Tixcet.A crea anche i seguenti file, copie del worm stesso:

FILES.EXE, UNTITLED.EXE, ADMINISTRADOR.EXE, CETIX.EXE e XZ.EXE, nella root directory C: drive.

CETIX.EXE e RACUN.EXE, nella Windows directory.

POISON.EXE e TOXIC.EXE, nella Windows system directory.

VSERVE.EXE, nella Startup directory. In questo modo il worm si assicura l’esecuzione ogni volta che Windows viene avviato.

Il codice maligno raggiunge i computer travestito da documento Word e i file che genera contengono la firma dell’autore.

I Laboratori di Panda Security hanno messo a punto un video che illustra nel dettaglio il comportamento di questo worm: http://www.pandasecurity.com/img/enc/TixcetA.wmv

Link: Panda Security; worm Tixcet.A

 


Panda Security: Come sferrare un attacco di phishing a costo zero

AMpMon, 09 Jun 2008 08:00:00 +00001212998400UTCC+ 1

Da un’indagine appena conclusa Panda Security ha scoperto una serie di kit di phishing che viene offerta – in modo del tutto gratuito – in diverse pagine web e che consente ai cyber-criminali di inviare messaggi di posta a scopo fraudolento.

L’insieme di questi tool permettono di falsificare pagine e e-mail di decine di banche, piattaforme e-commerce, account mail di Gmail, Hotmail o Yahoo!Mail e di giochi online (come rubare password di Xbox) o blog (chiave di accesso a Fotoblog).

“La cosa sconcertante è che si è arrivati a realizzare un attacco di questo genere a costo zero” spiega Luis Corrons, direttore tecnico dei laboratori di Panda Security. Aggiunge “date le facilitazioni che offrono questi tool, il numero degli attacchi di phinshing si moltiplicaranno, provocando un gran numero di perdite sia alle aziende che ai consumatori. Secondo Gartner, solo nel 2007, negli Stati Uniti si è registrata una perdita di 3,2 miliardi di dollari a carico dei consumatori per effetto di questa attività illecita”.

COME FUNZIONANO QUESTI KIT DI PHISHING

Quando un utente accede a una delle URL che offrono questi tool, può procurarsi i file per falsificare le mail di banche, piattaforme e-commerce e per creare pagine web molto simili alle originali. Inoltre, il kit comprende un programma PHP, anche questo gratuito, per mandare mail direttamente dalla pagina falsa generata.

Il resto del processo è analogo agli altri casi di phishing: si lancia l’e-mail falsa ad una serie di indirizzi di posta. In questa si include un link che rimanda alla pagina contraffatta, nella quale gli utenti dovranno inserire i dati richiesti dai cyber-criminali: indirizzi e-mail, password bancarie etc.

“Per ottenere gli indirizzi di posta elettronica ai quali inviare spam, i truffatori della rete comprano le liste in Internet. Alcune possono essere recuperate anche in modo del tutto gratuito” commenta Corrons e aggiunge “se sommiamo a questo i servizi di hosting gratis, osserviamo che si possono mettere in atto invii di phishing senza spendere un euro”.

In fine, il kit di phishing consente ai cyber-criminali di decidere come ricevere le informazioni rubate: in file TXT archiviato in un server, in forma di messaggio sulla propria posta etc.

Link: Panda Security; phishing a costo zero


L’ Avv. Frediani alla settimana nazionale della sicurezza in rete

AMpSun, 08 Jun 2008 11:16:00 +00001212923760UTCC+ 1

Si è aperta ufficialmente la prima Settimana Nazionale della Sicurezza in Rete.

A questo importante evento segnalo che è on line un intervista dell’Avv. Frediani rilasciata a Microsoft per la settimana della sicurezza in rete.

Per maggiori info: http://www.sicurezzainrete7×24.org
alla sezione videointervista.

L’intervista
http://video.msn.com/video.aspx?mkt=it-IT&brand=&vid=14fda882-e30b-4b5a-83e6-1e83a1ef6c8f

La prima Settimana della Sicurezza è promossa dall’Unione Nazionale Consumatori con il patrocinio del Ministero delle Comunicazioni – ora confluito nel Ministero dello Sviluppo Economico –, in collaborazione con Polizia Postale e delle Comunicazioni, ABI Lab, SicuramenteWeb – l’iniziativa di responsabilità sociale di Microsoft Italia per un mondo digitale migliore – Skuola.net e l’agenzia giornalistica AGR, grazie al contributo di Microsoft, Expedia, Symantec e Webank, e con il sostegno di numerose altre associazioni ed aziende che hanno sposato il progetto.

L’iniziativa si svolgerà interamente online, attraverso un video blog che accompagnerà l’utente nella conoscenza e nell’approfondimento dei principali rischi da evitare in Internet, offrendo competenze e informazioni per proteggere la navigazione in Rete e per promuovere un uso consapevole e responsabile delle sue risorse.

Informazioni sull’evento si trovano sul sito Microsoft