Le minacce malware arrivano dalla Russia

I ricercatori di Trend Micro hanno scoperto un server in Russia che ospita 400 applicazioni nocive.

I siti web che ospiteranno i malicious iFrames hanno tutti nomi e contenuto in «pseudo-italiano».«Considerando l’entità di un tale assembramento di malware, pensiamo che qualcosa stia bollendo in pentola»: riferisce Carolyn Guevarra, ricercatrice di TrendMicro.
Questa tesi è anche confermata dai dati diffusi da Sophos, che parlano di un considerevole aumento dei malware web-based russi. Nel mese di Luglio, i virus cosacchi sono cresciuti dal 3,5 al 14,7%.
Nasce così il progetto WOMBAT (Worldwide Observatory for Malicious Behavior and Attack Tools)un sistema di monitoraggio in grado di rilevare le minacce che continuamente emergono dalla Rete.A questo progetto partecipano diverse società tecnologiche e istituti di ricerca europei, tra cui anche il Politecnico di Milano.
L’obiettivo è quello di creare un vero e proprio radar, che scovi i malware e ne raccolga tutte le informazioni per metterle a disposizione di ricercatori e professionisti del settore.

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