I Trojan si confermano come i codici più attivi anche nel mese di Febbraio

I Trojan si confermano come i codici più attivi anche nel mese di Febbraio. Aumentati anche gli attacchi causati da worm in grado di rubare dati confidenziali.

E’ stato rilevato che il 23.70 per cento degli attacchi registrati in febbraio da ActiveScan, lo scanner online di Panda Security, sono stati provocati da Trojan. Il numero delle infezioni generate da questa tipo di codice sembrano, comunque, essersi un po’ ridimensionato negli ultimi mesi, rispetto alla costante crescita rilevata nel 2007.

I worm, tuttavia, sono aumentati per il secondo mese consecutivo dal 15 al 17.60 per cento, mentre gli adware mantengono stabile la loro percentuale (pari al 20,71 degli attacchi riscontrati in febbraio). “Il grande boom di worm è il risultato dell’aumento delle loro capacità. Infatti, fino a poco tempo fa, la maggior parte di questi codici erano progettati solo per diffondersi da un computer all’altro. Negli ultimi mesi, invece, si è verificato un forte incremento di esemplari capaci di rubare dati sensibili, attività che in passato era riconducibile solo a Trojan e spyware.

Questo processo di ibridazione rende molto più difficile classificare i tipi di malware in una categoria piuttosto che in un’altra”, afferma Luis Corrons, direttore tecnico dei laboratori di Panda Security.

Per quanto riguarda i codici maligni più attivi in febbraio, in vetta alla classifica troviamo il Trojan Downloader.MDW, progettato per scaricare altri esemplari di malware sul computer colpito. Secondo il worm Bagle.RC, mentre il worm Lineage.GXD, creato per colpire gli utenti del gioco online Lineage, è al terzo.

[Tipo – Nome]

  • Troyan – Downloader.MDW
  • Worm – Bagle.RC.
  • Worm – Lineage.GXD.
  • Worm – Bagle.RP.
  • Worm – Lineage.HJT.
  • Worm – Perlovga.A.
  • Worm – Bagle.HX.
  • Worm – Lineage.HIC.
  • Worm – Puce.E.
  • Worm – Lineage.HJB.

“Come si può notare, la maggior parte di malware attivo rilevato in questo mese è rappresentato da worm. I dati raccolti confermano l’aumento di attacchi provocati da questo tipo di codici” afferma Corrons.

Maggiori informazioni sul sito Panda Security.

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