Criminalità: ladri informatici, rubati a banche milioni di euro

Il controllo del territorio informatico da parte della Polizia di Stato sgomina un’organizzazione criminale che sottraeva danaro agli istituti di credito con procedure e software informatiche. Non esclusi al momento legami diretti con le organizzazioni criminali del napoletano, giro d’affari di svariati milioni di euro.

La Polizia Postale di Torino ha eseguito 12 misure cautelari e 26 perquisizioni domiciliari contro un gruppo criminale dedito alla commissione di numerosi reati fra i quali frodi informatiche ai danni di alcuni istituti bancari italiani.

Le indagini, effettuate dal Compartimento della Polizia Postale e delle Comunicazioni di Torino a dalla Sezione Criminalità Organizzata della Squadra Mobile di Torino, hanno permesso di scoprire che gli arrestati commettevano i reati mediante la fraudolenta captazione di dati riservati, attraverso l’installazione di apposite apparecchiature tecniche (hardware) nei sistemi informatici bancari.

Sui terminali della filiale bancaria presa di mira veniva installato un dispositivo hardware denominato extender, che consente di “operare” sul terminale dell’Istituto di Credito con un collegamento radio WI-FI, rimanendo all’esterno della banca. Attraverso tale apparecchiatura e dopo aver captato i codici di accesso, i componenti del sodalizio criminale effettuavano disposizioni bancarie verso conti correnti bancari di copertura, aperti da prestanome o con documenti falsi.

Sono state registrate anche numerosissime ricariche o tentativi di ricarica di carte di credito prepagate, che venivano utilizzate poi presso gli sportelli bancomat per le operazioni di prelievo contante. L’analisi del modus operandi ha consentito di individuare numerosi reati commessi con la stessa tecnica per un danno di svariati milioni di euro.

Tra gli arrestati si segnala un appartenente ad un noto istituto di vigilanza di Milano che forniva le chiavi di accesso alle filiali e la copertura in caso di controlli.

Maggiori informazioni sul sito Polizia di Stato.

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