McAfee Inc. dà il via allo S.P.A.M Experiment

Cinquanta volontari in tutto il mondo accettano la sfida di una dieta a tutto Spam per 30 giorni.

McAfee, Inc. (NYSE: MFE), ha annunciato oggi l’avvio dello S.P.A.M. Experiment (acronimo di Spammed Persistently All Month, ovvero Un mese in balia dello spam). Per 30 giorni, i partecipanti in tutto il mondo – tra cui casalinghe, dirigenti, pensionati e studenti – navigheranno sul Web, faranno acquisti online e si registreranno per ricevere offerte speciali. I partecipanti sono stati muniti di un computer portatile senza protezione contro lo spam e di un nuovo indirizzo di posta elettronica e a partire da oggi, terranno un diario sulla loro esperienza a contatto con lo spam aggiornando quotidianamente il blog che si trova in questo sito dedicato http://www.mcafeespamexperiment.com/.

Dato il comprovato legame tra l’attività di spam e la criminalità informatica, l’esperimento si propone di far conoscere gli effetti devastanti della posta indesiderata.

“Lo spam non rappresenta solamente una noiosa seccatura. E’ uno strumento che i criminali informatici utilizzano per rubare dati personali e aziendali”, ha affermato Christopher Bolin, chief technology officer di McAfee. “Inoltre, dal momento che i truffatori stanno diventando sempre più abili nello scrivere email di spam in lingua locale, è sempre più difficile per gli utenti distinguere lo spam. E’ di vitale importanza che essi comprendano i rischi che derivano dal trascurare la protezione del computer”.

I cybercriminali utilizzano lo spam per assumere il controllo di milioni di computer manomessi in tutto il mondo. Le email di spam cercano di indurre con l’inganno gli utenti, sia al lavoro che a casa, a fornire informazioni sensibili – e persino denaro- ai criminali. “La criminalità informatica non si combatterà senza risolvere la piaga dello spam,” ha detto Dave DeWalt, chief executive officer di McAfee. “McAfee è leader nella lotta contro la criminalità informatica e lo spam. Questo esperimento permetterà di sensibilizzare gli utenti sul problema, dimostrando che una dieta di 30 giorni a base di spam fa male alla salute degli internauti”.

I partecipanti dello S.P.A.M. Experiment provengono da dieci paesi in tutto il mondo, tra cui Australia, Brasile, Francia, Germania, Italia, Messico, Paesi Bassi, Spagna, Regno Unito e Stati Uniti. Per monitorare i progressi quotidiani dello S.P.A.M. Experiment e leggere i diari dei partecipanti, è possibile visitare il sito mcafeespamexperiment.com.

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